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OLTRE L’OSTACOLO
In Italia si contano oltre 1 milione di poveri assoluti in più rispetto al prepandemia, arrivando al valore record di persone in stato di povertà assoluta, 5,6 milioni (pari a 2 milioni di nuclei familiari).
L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Mezzogiorno (9,4%), anche se la crescita più ampia, registrata da un anno all’altro, si colloca nelle regioni del Nord (dal 5,8% al 7,6%).

Dal Rapporto povertà 2021

6° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (2012-2013), elaborato dal Gruppo Crc cui fa parte anche Caritas Italiana.

Il Rapporto fotografa ogni anno la condizione dei minori e degli adolescenti in ogni ambito della loro vita (famigliare, sociale, educativa, sanitaria, legale, ecc.), ne valuta le criticità ed esprime raccomandazioni alle istituzioni competenti al fine di garantire il rispetto dei loro diritti.

Diminuiscono le risorse destinate alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, mentre il 32,3 % dei minori è a rischio povertà in Italia. Solo il 14% della popolazione sotto i tre anni risulta presa in carico da parte dei nidi a titolarità pubblica, mentre 29.309 minorenni sono fuori dalla propria famiglia di origine. Tre scuole su 4 non sono in regola con certificazioni.
Questi sono solo alcuni dei dati emersi dal 6° Rapporto CRC che fornisce un quadro generale dell’andamento delle politiche per l’infanzia, entrando nello specifico di molti aspetti (sono 51 i paragrafi/temi di cui si compone), esaminate da coloro che tutti i giorni lavorano con e per i bambini/ragazzi ed avendo come punto di riferimento il superiore interesse del minore.

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